LA SCELTA DI BEBA 


RECENSIONE “LA SCELTA DI BEBA”
di Franco Tugnoli 

Eros e Thanatos, amore e morte, sono impulsi primordiali che da sempre convivono nell'uomo. Su queste due pulsioni contrapposte, analizzate dal padre della psicoanalisi moderna, Sigmund Freud, l'autore, farmacista e giornalista, ha costruito un romanzo - dopo il libro di racconti "Vita e dintorni" -: una storia d'amore che s'intreccia con la malattia e la morte. Le immagini dei momenti felici di un rapporto passionale e travolgente, che si snoda fra Roma, Firenze, Parigi e le isole caraibiche, si sgretolano di fronte alla pulsione autodistruttiva indotta dalla malattia e, soprattutto, dal dolore. Il racconto, che pure indaga sulla fisicità del rapporto di coppia, si svolge prevalentemente sul piano intellettuale. Analizza l'incontro-scontro di due anime che si trovano, si perdono, si trovano ancora una volta per poi perdersi per sempre. E in questa ricerca dell'altro ciascuno scopre un po' di se stesso. Il tutto si snoda sullo sfondo di un "giallo" che nasce dal ritrovamento in una spiaggia dei Caraibi del cadavere di uno sconosciuto. Ed è sulla stessa isola che la storia si conclude, quando l'amore ha ormai lasciato il passo alla morte.
Protagonista invisibile della vicenda è il dolore, quel dolore al quale Tugnoli dedica una parte della sua attività come Volontario della Fondazione ANT, lo stesso dolore al quale anche Sergio Zavoli, autore della prefazione, ha dedicato un libro dal titolo "Il dolore inutile".

Edizioni Pendragon 
Costo Euro 13,00
In libreria

Tutto il ricavato va alla Fondazione ANT Italia