ULTIMO NUMERO GIUGNO 2006
L’ANT è per la vita e la sua dignità L'ANT
considera la vita un valore sacro e inviolabile in ogni circostanza e sempre: è
il punto di partenza ed una delle ragioni fondamentali per cui abbiamo dato vita
alla nostra Comunità.
Ci siamo schierati pubblicamente fin dal 1978 contro l'eutanasia intesa come
morte anticipata, e, da quel momento, siamo cresciuti realizzando la più grande
esperienza del mondo d'assistenza, altamente professionalizzata, continua e
gratuita, dei cosiddetti "Malati terminali" di cancro, combattendo
parimenti l'abbandono e gli eccessi terapeutici, che spesso sono alla base della
terribile decisione d'offesa, senza appello, alla vita.
Questo nostro Progetto, sicuramente più di altri, è in grado di consentire una
"buona morte", cioè un'eutanasia dal greco eu (buona) e thanatos
(morte), che niente ha a che fare con il significato "olandese" di
eutanasia intesa come morte anticipata.
In quest'ultimo caso si tratta di omicidio, suicidio, suicidio assistito o
medicidio, e cioè, in ogni caso, di morte anticipata (anticipatio mortis, come
diceva, già nei primi anni del '600, Bacone e non di morte in dignità o, come
sempre Bacone diceva, animae preparatio).
La nostra Fondazione, senza equivoci, è, da sempre, dalla parte della vita e
della sua dignità e questo insieme di valori e questo nostro Progetto sono
l'espressione dalla nostra filosofia, che ha un nome nuovo, oggi da molti
condiviso, quello di EUBIOSIA..
A tutti i nostri Volontari, ai nostri Collaboratori è affidato quindi il
compito
1) di diffondere questi valori (riunioni, conferenze, presentazioni di
diapositive ecc.), e
2) di operare perché i Sofferenti di tumore e le loro Famiglie possano
ricevere, fino all'ultimo respiro, quell'assistenza sanitaria, psicologica,
sociale e morale in grado di far desiderare sempre meno la voglia di "farla
finita prima" e cioè di un'eutanasia come impropriamente oggi la intendono
molti in Italia ed all'estero: da loro ci divide con chiarezza e con i fatti
l'ideale dell'EUBIOSIA ed il PROGETTO EUBIOSIA.
Alcune persone possono cadere in equivoco o per ignoranza della nostra opera o
peggio ancora per malafede quando parliamo di eutanasia, riferendoci, lo
ripetiamo, solo "alla buona morte, come naturale conclusione di una buona
vita" (animae preparatio). In ogni caso spetta a noi, con amore, non tanto
convincerle del contrario quanto dimostrare quanto noi stiamo facendo sulla
strada della difesa della vita in dignità, senza eccessi e senza accanimento
terapeutico, ricordando, con implacabile insistenza, che "la vita è un
valore sacro ed inviolabile".
E' un grande compito che tutti noi abbiamo ed è un compito che costa tanta
fatica, ma è un compito che viene "remunerato" dall'amore che noi
offriamo e dall'amore che noi riceviamo e dai valori insiti nella vera dignità
della vita (l'EUBIOSIA appunto).
Da ultimo ricordo quanto abbiamo inciso sull'Albo d'Onore marmoreo all'ingresso
del nuovo Istituto ANT:
San Francesco: Dov'è disperazione ch'io porti la speranza.
Sant'Agostino: Aggiungi quindi l'amore alla scienza e la scienza sarà utile non
per sé, ma per l'amore.
Qui di seguito si riporta la CARTA DEI DIRITTI DEI MORENTI dell'ANT che vi
invitiamo a diffondere il più possibile, anche a livello di tutte le istanze
politico-amministrative che riuscirete a raggiungere:
1. L'EUBIOSIA (la-vita-con-dignità) è un diritto fondamentale di ogni essere
umano
2. Il Morente e la sua Famiglia hanno il diritto alla più completa informazione
nel rispetto della dignità dell'individuo
3. La Comunità non deve diventare in alcun modo e per qualsiasi motivo, causa o
strumento di morte anticipata
4. La Comunità deve garantire al Morente l'esercizio di tutti i diritti civili
ed in particolare il diritto
di voto presso il proprio domicilio
5. La Comunità deve garantire al Morente e alla sua Famiglia il mantenimento di
un equilibrato rapporto con l'ambiente in cui vive
6. La Comunità deve garantire al Morente e alla sua Famiglia un'assistenza
socio-sanitaria completamente gratuita e continuativa
7. La Comunità deve assicurare a tutti i Morenti un livello di assistenza
omogeneo e pienamente
rispondente alle loro necessità
8. La Comunità deve garantire al Morente la libertà di decidere del suo futuro
nel pieno rispetto dell'EUBIOSIA e della sua coscienza
9. La Comunità deve garantire al Morente il diritto di scegliere, in piena
libertà, di essere assistito
a casa o in un ospedale tradizionale
10. La Comunità deve garantire al Morente il diritto di scegliere, nel pieno
rispetto della dignità
professionale e dei codici deontologici, i Sanitari che dovranno assisterlo
Lettera del nuovo Presidente dell'AAANT
Da qualche giorno ho avuto l'onore di essere chiamato alla Presidenza
dell'AANT, e desidero inviarvi il mio più affettuoso saluto. Non prima,
però, di aver rivolto un grazie a quella straordinaria figura a cui
dobbiamo l'esistenza dell'ANT, e dunque la possibilità di essere parte di
questa grande "famiglia del cuore". Grazie, quindi, a Franco
Pannuti, fondatore, padre, animatore di un'avventura umana fatta di
coraggio, abnegazione, spirito di servizio. Fatta soprattutto di Amore.
Amore per la vita, in particolare quando essa sta giungendo al suo termine
nel dolore e nella sofferenza. Una vita che può e deve essere
"buona" (Eubosia) fino all'ultimo istante, perchè nulla può
sostituirne il valore e la sostanza. Nessuna fuga, nessuna scorciatoia.
Noi, voi, siamo tutti al suo fianco per consolidare e allargare un lavoro
che ha già dato frutti eccezionali. Il nostro impegno, la nostra modesta
testimonianza devono servire ad allargare la nostra organizzazione, e
dunque l'efficacia della nostra presenza. Io e il nuovo consiglio
direttivo, nel ringraziare anche Silvia Noè e gli amici che ci hanno
preceduto, siamo a disposizione vostra e dell'ANT.
Un abbraccio affettuoso
Gabriele Canè
Le ultime sulla ricerca per i tumori A
Washington durante il 97° convegno organizzato dall'Associazione Americana per
la Ricerca sul Cancro (AACR) 17000 ricercatori si sono confrontati in centinaia
di sessioni per presentare le ultime e più innovative ricerche sulla biologia
dei tumori, su diagnosi precoci guardando al futuro della terapia antitumorale.
"Il rapido progresso nella comprensione delle differenze molecolari dei
tumori sta dando frutti concreti e avrà un impatto significativo nella
capacità di trattare e prevenire questa malattia" ha dichiarato D.Harber
coordinatore del CS di AACR. Le novità principali hanno riguardato
Cellule staminali tumorali
Anche nei tumori sono presenti cellule non ancora differenziate che restano come
riserva per sostituire quelle distrutte. Se si riesce a raccogliere e purificare
queste cellule si potrà agire con i farmaci sulle cellule malate attive e poi
utilizzare le cellule staminali ripulite per riportare alla normalità il
tessuto malato.
I nuovi farmaci biologici mirati
I farmaci biologici mirati come iressa, erbitux, avastin, inibitori dei fattori
di crescita EGF (epidermico) o VEGF (endoteliale vascolare) o TGF (di
trasformazione) colpiscono solo le cellule tumorali e sono usati efficacemente
nei tumori mammario e colonrettale. I ricercatori hanno dimostrato in un ampio
studio clinico su Pazienti con tumore del colon retto, che anche il nuovo
anticorpo monoclonale di origine completamente umana e perciò meno tossico,
panitumumab, inibitore di EGF, è efficace anche dopo ricaduta da chemioterapia
e migliora la sopravvivenza dei Pazienti trattati. .
RNA un altro importante materiale cellulare
L'informazione ereditaria è contenuta nei geni del DNA. La trascrizione e
traduzione per il montaggio passa attraverso l'RNA, acido ribonucleico. I
ricercatori , tra cui l'italiano Croce, hanno scoperto che anche l'RNA è un
regolatore fondamentale dei processi cellulari, normali e patologici attraverso
microRNA(miR) . Studi mirati indicano come i (miR) possano distinguere tra
tessuti tumorali e normali ed essere proprio la causa di tumore. Si stanno
mettendo a punto sistemi per usarli proprio come farmaci regolando la loro
presenza.
Epigenetica, quando l'ambiente cambia il nostro DNA
La genetica è legata al DNA. Ci sono però cambiamenti ereditari reversibili
della funzione dei geni che si attuano senza che cambi il DNA. Questi processi
sono un meccanismo messo in atto dal nostro organismo come adattamento
all'ambiente. Si tratta di processi coinvolti sia nell'invecchiamento che
dell'insorgenza dei tumori, dove le cellule diventano quasi immortali.
Dieta favorisce la prevenzione, carne alla griglia
Si è fatto il punto sui fattori della dieta che si sono dimostrati capaci di
prevenire le malattie cronico-degenerative e il cancro. Una intera sessione è
stata dedicata a questi aspetti e agli studi clinici in corso su componenti di
cibo . Alti livelli di vitamina D, presente in molti pesci, e di flavonoidi,
antiossidanti naturali presenti in alcune verdure, frutte e nel vino rosso,
possono ridurre significativamente il rischio di tumore mammario e ovarico.
Alcuni componenti chimici che si formano cuocendo la carne ad elevate
temperature (es. alla griglia) promuovono tumore alla prostata. I broccoli
prevengono le mutazioni del DNA.
Attenzione all' infiammazione
Il nostro organismo si difende da agenti infettivi con il processo di
infiammazione. Ma quando i processi del nostro sistema immunitario sono
maldiretti o diventano cronici possono essere condurre allo sviluppo di tumori.
Bloccare le sostanze come il TNF, l'enzima COX-2, le prostaglandine, che portano
all'infiammazione, aiuterà a prevenire lo sviluppo di alcuni tumori. Alcuni
degli ultimi farmaci anti-infiammatori però, anche se molto efficaci si sono
mostrati molto tossici, aumentando il rischio di attacchi cardiaci. Si stanno
studiando nuovi inibitori delle molecole coinvolte nell'infiammazione.
Nanotecnologie
Uno degli aspetti più innovativi delle terapie sono le nanoparticelle,
microdispositivi che contengono nella loro struttura i farmaci antitumorali e li
trasportano in modo mirato alle cellule giuste. Sono state sviluppate minuscole
"navicelle" (dimensioni di pochi micrometri) precise e selettive. La
nanotecnologia è applicata anche alla diagnostica e "nanocapsule"
possono essere dirette ad alcuni organi e tessuti per individuare microlesioni
altrimenti non individuabili.
Proteomica, novità nella diagnosi precoce
Alcune proteine e altri segnali circolanti nel sangue o contenuti nelle cellule
possono identificare stadi precocissimi di tumori, distinguere tra una malattia
o l'altra o indicare se la cura sta avendo effetto prima che la malattia
ricompaia. La loro rilevazione è parte della cosidetta proteomica, ovvero lo
studio delle proteine, della loro struttura e funzione. In una sessione sono
stati presentati risultati preliminari che sembrano poter discriminare tra
controlli e tumori epatici, mammari.
I farmaci tradizionali
I chemioterapici, sono sempre indispensabili per la terapia dei tumori, sia in
fase post-operatoria o adiuvante che avanzata della malattia. I taxani, i
platini, le antracicline, le campotecine, la gemcitabina, la capecitabina e
molti altri sono tra i più efficaci. Combinati o meno a terapia biologica
salvano sempre molte vite. Si studia come personalizzare meglio e ottimizzare il
loro uso.
Servizio Nutrizionale a domicilio Who?
Chi nutrire?
Nei pazienti oncologici la Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) è indicata
in tre condizioni cliniche:
1. nei pazienti liberi da malattia che hanno sviluppato insufficienza
intestinale come conseguenza dei trattamenti ricevuti (intestino corto da estese
resezioni, enterite cronica da radiazioni)
2. nei pazienti suscettibili di trattamento specifico (chirurgia, chemioterapia
o radioterapia), con malnutrizione grave, nei quali la correzione dello stato di
nutrizione è necessaria per consentire il trattamento stesso della terapia
3. nei pazienti con malattia in fase avanzata o avanzatissima, non più
suscettibili di trattamento specifico, nei quali la cachessia potrebbe
rappresentare la causa di decesso.
Why? Perchè nutrire?
Gli obiettivi della NAD nei pazienti in ODO-ANT sono:
1. evitare il decesso per cachessia. La cachessia rappresenta la causa diretta
di morte nel 4-23 % dei pazienti oncologici che non si alimentano per circa due
mesi. Possiamo ipotizzare che proprio i pazienti con più lunga aspettativa di
vita siano quelli che possono realmente avvantaggiarsi della NAD, poiché il
rischio di decesso per cachessia risulta maggiore di quello legato alla storia
naturale della malattia
2. migliorare la qualità di vita, migliorando le condizioni fisiche del
paziente e permettendo la permanenza in ambiente familiare, evitando così il
ricovero ospedaliero qualora questo sia dovuto esclusivamente alla necessità di
un supporto nutrizionale. Tutto ciò evitando che la gestione domiciliare della
NAD possa essere essa stessa la causa di stress psico-fisici al paziente o ai
familiari
3.ridurre i costi sanitari determinati dall'ospedalizzazione.
When? Quando nutrire?
Per individuare al meglio i pazienti candidati alla NAD sono stati elaborati
alcuni criteri di scelta, necessari (alimentazione orale insufficiente e/o
malnutrizione; buona aspettativa di vita; condizioni psico-fisiche e/o
igienico/ambientali idonee; consenso informato) per la costruzione di una
flow-chart decisionale..
Come nasce uno spot per la comunicazione sociale:
lo spot “ANT: la forza delle formiche”
Luglio 2005: trovo nella mia posta elettronica una proposta con
l'offerta di uno spot video da parte di Simona Bonciani di Noetica, in
3D, ossia animazione tridimensionale. Come ANT abbiamo già lo spot
istituzionale "Casetta" con 6 personaggi famosi, incentrato
sull'assistenza domiciliare gratuita. Lo scorso anno gli abbiamo
affiancato lo spot donatoci dall'Associazione Magna Grecia "ANT, la
vita di sempre". I ragazzi del corso di Noetica, il cui saggio
finale è proprio lo spot, arrivano all'ANT piuttosto in ansia per la
prospettiva di dover creare un video che ha come tema una malattia
terribile come il tumore. Lancio la proposta di un qualcosa di leggero,
che possa indurre a riflettere con dolcezza, tagliato sul personaggio
surreale di Vito e incentrato sulla figura della formica. Ant, in
inglese, vuol dire formica e i Volontari dell'ANT sono la grande forza
su cui si basa la Fondazione. Mi si obietta che di formiche in
pubblicità ce ne sono già. A quel punto sfodero l'asso nella manica:
la "nostra" formica ANT. Quella che la suocera del Prof.
Pannuti cuciva in pannolenci 26 anni fa quando l'ANT nasceva e che è
rimasta emblema della Fondazione. So che Marzia dell'amministrazione ne
tiene una in ufficio e corro a prenderla. La formica ANT passa nelle
mani dei ragazzi di Noetica con l'idea di basare lo spot sulla forza dei
Volontari e da quel momento è fatta. Lo spot nell'arco dei mesi
prenderà forma fino ad arrivare a quella originale. Vito che
arrampicato sulla torre degli Asinelli sale paurosamente, le formiche
che lo spronano fino a farlo arrivare in cima e poi volare sulla città.
Una città fantastica con il Colosseo, il Duomo di Milano, le due torri
di Bologna, il Battistero di Firenze, San Marco a Venezia, il Vesuvio a
Napoli, la torre di Pisa, a far capire che l'assistenza domiciliare
dell'ANT è sul territorio nazionale. "Su con la vita chè a fare
il Volontario ti si aprono gli orizzonti!". Ecco quello che dice la
formica a un Vito decisamente terrorizzato. Noetica ha personalizzato
ogni formica rispettando l'originale. E l'originale è tornato da Marzia
addirittura più integro di prima perché i ragazzi di Noetica lo hanno
ricucito in molti punti che cedevano agli anni. Già ad aprile lo spot
è stato trasmesso da Mediaset, e da moltissime emittenti satellitari e
locali. Oltre a Vito (nella foto a destra mentre lavora al doppiaggio),
ha donato la sua opera il prestigioso jazzista Paolo Fresu, per la
colonna sonora e l'attore Ermanno Cesari per la voce che chiude lo spot.
Da ringraziare anche Luis.it e Cronopios. Il risultato di tutto questo
lavoro lo potete vedere anche sul sito www.antitalia.org.
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