STORIA ANT

LE TAPPE PRINCIPALI

1. 1978 Fondazione dell’Associazione Nazionale Tumori (ANT)
2. 1980 Creazione del Laboratorio di Ricerca per la Farmacocinetica e il Metabolismo dei farmaci antitumorali
3. 1985 Creazione degli ODO-ANT (Ospedali Domiciliari Oncologici)
4. 1987 Ente Morale
5. 1991 ANT International
6. 1998 Riconoscimento come ONLUS.
7. 2002 ANT diventa Fondazione ANTItalia Onlus.
8. 2002 Nasce l’Associazione Amici di ANTItalia (AAANT).
9. 2005 Viene inaugurato l'Istituto delle Scienze Oncologiche, della Solidarietą e del Volontariato (IST-ANT).

LE PRINCIPALI ATTIVITA'

1. Ospedalizzazione domiciliare oncologica gratuita
2. Attività di ricerca (farmacologia e oncologia medica)
3. Servizi di assistenza sociale alle famiglie che lo necessitano
4. Assistenza alla Famiglia degli assistiti
5. Promozione sul territorio delle attività ANT e delle idee alla base del progetto dell’ANT
6. Raccolta fondi per sostenere le attività dell'ANT
7. Preparazione di testi per la presentazione delle attività e della "filosofia" ANT

ANT nasce a Bologna nel 1978 come libera associazione di cittadini, iscritta all'anagrafe nazionale delle ricerche, riconosciuta come Ente Morale nel 1987 e come ONLUS nel 1998.

Essa non ha scopi di lucro e ha come finalità, " l’assistenza e lo studio dei Pazienti affetti da tumore, l’organizzazione dei corsi sulla terapia dei tumori al fine di un miglior aggiornamento dei Medici e dei Paramedici e la ricerca scientifica ".

Su queste basi nel 1980 viene avviato il Laboratorio ANT di Farmacocinetica e Metabolismo presso l'Università di Bologna, che svolge ricerche di carattere farmacologico, su farmacocinetica e metabolismo degli agenti antitumorali al fine di ottimizzare e personalizzare trattamenti antitumorali.

Dal Dicembre 1985 è attivo, per iniziativa dell'Associazione Nazionale Tumori (ANT), il PROGETTO "EUBIOSIA" per l'assistenza globale ai Sofferenti di tumore in fase avanzata ed avanzatissima, i cosiddetti cancerosi terminali.

Tale progetto comprende alcuni PROGRAMMI OPERATIVI.

a. l' ospedalizzazione domiciliare oncologica gratuita e continuativa;
b. il programma "Porta-a -porta", che consiste nel trasporto gratuito del Paziente dal domicilio all'Ospedale e viceversa ad opera di volontari;
c. il Programma SARIS (Servizio di attivazione risorse sociali) che consiste nell’aiutare praticamente e moralmente sia il Paziente che la rete famigliare del Paziente, creando un collegamento tra questi e i servizi sociali sia interni che esterni all’ANT
d. il Programma Pasti-a-casa che consiste nel fornire ai Pazienti non in grado di provvedere da soli per le loro particolari situazioni familiari, pasti caldi, completamente gratuiti.
e. il programma "Diagnosi-tempestiva" che consiste nel ridurre i tempi di attesa per gli esami di cui questi Pazienti necessitano;
Il progetto nasce dalla constatazione che nonostante i progressi terapeutici raggiunti in campo oncologico siano notevoli, ancora poco si è fatto per i cosiddetti "malati terminali", sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista organizzativo.

La convinzione e al contempo l'obiettivo di fondo di questo progetto assistenziale poggia su due considerazioni prioritarie:
1.
la propria casa e i propri affetti sono l'ambiente più adeguato per assistere il malato;
2. tale assistenza può conseguire, insieme al miglioramento della qualità della vita del malato, anche importanti risparmi per la collettività.
La Famiglia è naturalmente coinvolta in modo totale nella vicenda del congiunto ed è costretta a subire i condizionamenti che la malattia comporta.

Trasferire l' assistenza dall'Ospedale al domicilio è il naturale sviluppo della decisione di assistere in modo specialistico questi Pazienti ed è in primo luogo la risposta più adeguata ai loro bisogni.